IL PROVINO

di Claudio Signorini
© novembre 2012 Claudio Signorini

Non posso negarlo: ecco l'ispirazione del provino. Un alieno (?) e un'ufficiale addetta alle comunicazioni.

Il signor Newman viveva in un camper parcheggiato appena fuori Los Angeles.
Ogni tre mesi riceveva la visita degli assistenti sociali i quali, ogni volta, confermavano il responso della visita precedente: “Il signor Newman è un eremita autentico: non è stato identificato alcun disturbo”.
Quel lunedì del 1967 decise di trovarsi un lavoro. Scelse quella che riteneva l'unica cosa che sapesse fare. Si recò ad Hollywood e si mise in coda per le audizioni della Desilu: voleva fare la comparsa.

Gli diedero mezza pagina di copione, con una decina di battute. Doveva rappresentare un alieno dalle caratteristiche non meglio precisate: doveva avvicinare l'ufficiale addetta alle comunicazioni e fingere di sedurla.
«Signor Newman, tocca a lei.»

Sul palco c'era solo un manichino con le sembianze dell'ufficiale.
“Carina! Non deve essere difficile fingere di corteggiarla!”, pensò.
Prima di attaccare buttò l'occhio alla platea. Era completamente immersa nell'ombra, ma si distinguevano chiaramente tre persone. Quello al centro aveva pesanti occhiali neri di tartaruga.

«Complimenti, signor Newman! La sua recitazione è impeccabile.»
«La ringrazio, signor ...?» Era incredibilmente incuriosito da quella figura al centro: voleva sapere chi fosse.
«Però noi cerchiamo qualcosa di diverso. Noi cerchiamo un alieno, mentre la sua rappresentazione è stata troppo “umana”.»
«Ma potrei ritentare...»
«La richiameremo noi qualora cercassimo un ruolo più adatto a lei. Arrivederci!»

Diede un giro di chiave alla porta del camper. Si avvicinò all'angolo del bagno e schiacciò il pulsante nascosto nel soffitto.
La porta si aprì e Newman entrò nell'ascensore. Scese nell'alloggio inferiore, venticinque metri sottoterra. I cinquanta gradi dell'ambiente furono il miglior “bentornato”.
Si tolse la maschera e, con l'aiuto di un sapone acido, ripulì le scaglie da ogni traccia di colla. Si tolse i pantaloni e lasciò che la coda riprendesse la forma originale.
«Troppo umano!», ripeté ad alta voce. «Se solo sapessero!»

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